Tutorial

domenica 2 novembre 2014

Stavolta ho finito davvero!!! ;-)

Eccomi qui, ci sono anche oggi!! :-)

Mentre guardavo gli orecchini e il bracciale della parure “in viola”, mi è venuto in mente che la collana che ho fatto per mia madre era su misura per lei (le preferisce un po’ lunghe, diciamo sui 60 cm circa), ma non a tutte può andare bene (a me per prima visto che mi piacciono più corte), perciò ho pensato di creare un’altra collana simile all’originale, ma con qualche piccola modifica.




Ho eliminato una perla lilla...




… ed una ovale prugna (in pratica, un modulo base)...




… in modo da renderla un po’ più corta (ora è 55 cm, 6 cm in meno rispetto all’originale) e ho aggiunto una catenella dorata che termina con tre cristalli rosa separati da due piccole perline dorate.
 


I cristalli che ho usato per il terminale sono leggermente più grandi di quelli che uniscono le perle tra loro, ma sono identici al cristallo che ho sistemato alla fine della catenella del bracciale (così ogni elemento è legato all’altro).

Ed ecco qui sotto la parure, questa volta davvero al completo.




E se vi perdete fra perle ovali e perle tonde, nessun problema, basta seguire le “lettere” ;-)

A) Orecchini;
B) Collana;
C) Bracciale.

Che ne dite? Bella vero?

Buona domenica, ciao :D



mercoledì 29 ottobre 2014

Un'altra Parure Completata!! ;-)

Scommetto che la vostra curiosità non ce la fa più, vuole assolutamente sapere come sono gli orecchini che completano la parure già composta da collana e bracciale.
Ok, vi accontento, eccoli qui:

In coppia…


… e singolo…



In un primo momento avevo pensato ad un orecchino “scomposto” nel senso che avrei usato tre catenelle dorate di lunghezze diverse e ad ognuna avrei agganciato una perla, in breve: una perla ovale prugna, una lilla e un cristallo, ognuno libero di muoversi agganciato alla propria catenella.
L’idea non era male e infatti l’orecchino era piuttosto carino, ma diciamo che non aveva molto da spartire con il resto della parure…

Alla fine ho scelto semplicemente di utilizzare il modulo base composto dalla perla prugna...




... e quella lilla...


… separate da un cristallo rosa...


 … e devo dire che sono veramente belli e, soprattutto, coordinatissimi col resto...

A) Orecchini;
B) Bracciale.



Ora non mi resta che trovare un’idea per l’anello (e spero tanto che mi venga al più presto!!)
Alla prossima, ciaooo :-)


http://www.gianclmanufatti.com/index.php/creazioni-nel-dettaglio/93-pendenti/2390-orecchini-con-perle-in-vetro-p

http://it.artesanum.com/artigianato-orecchini_con_perle_lilla_perle_in_vetro_e_cristalli_rosa-88353.html

http://www.misshobby.com/it/oggetti/orecchini-con-perle-lilla-perle-in-vetro-e-cristalli-rosa

martedì 28 ottobre 2014

Perle Ovali e Rotonde per un Bracciale

Ehilàààà, come state??? Spero tutti bene!! :D

Girando in internet e sbirciando un po’ qua e un po’ là ho trovato tanti blog carini, con varie cosucce che li personalizzano e ho pensato che dovrei fare la stessa cosa… maneggiando un po’ da una parte e un po’ dall’altra e soprattutto litigando col mio pc (che non ha per niente uno spirito collaborativo!!) sono riuscita a capire come funziona la storia dei link, quindi mi son data da fare ad aggiungerli alle foto della colonna laterale, in più sto sistemando tutti i post aggiungendo ad ognuno dei link che rimandano ad altri post, in questo modo vi sarà più semplice girare nel blog (in pratica, sto diventando matta davanti al computer solo per voi, perciò spero proprio che apprezziate tutta questa faticaccia “informatica”!!! ahahahah).

Negli sprazzi di lucidità in cui non ho a che fare con quel prepotente del mio pc, continuo a darmi da fare con i bijoux anche se ho già qualche idea per degli acquerelli.
Giusto stamattina ho finito di inamidare un fiore tridimensionale al chiacchierino, ma che per il momento non posso farvi vedere perché si sta ancora asciugando godendosi questo bel sole.

Posso mostravi, però, questo bracciale.
Che ne dite?




Un po’ di tempo fa avevo creato una collana per mia madre (se non ve la ricordate cliccate qui e andrete direttamente al post incriminato ;-) così potrete dare un’occhiata) che è piaciuta parecchio, così ho pensato di abbinare un bracciale e degli orecchini (frenate la curiosità!! Sono cattivissima, perciò vi farò aspettare fino al prossimo post!! ahahah), in modo da avere una parure completa (devo trovare il modo di creare anche un anello!!).

Intanto ecco qui il bracciale…




Senza la catenella e il moschettone è lungo 17,5 cm, a me sarebbe andato giustissimo visto che ho un polso di 14,5 cm e preferisco i bijoux senza catenella, ma, ovviamente, devo considerare che deve poterlo indossare chiunque senza problemi, quindi ho sistemato un bel cristallo rosa, trasparente e delicato, identico a quelli che ho usato per separare le perle, come terminale della catenella...



… mentre come chiusura ho scelto il solito, affidabile, moschettone


Il bracciale in sé è composto da tre perle ovali in vetro satinato color prugna chiaro con delle macchioline casuali di un leggero bianco opaco...


… alternate con tre grandi perle lilla e sette piccoli cristalli rosa sfaccettati che separano le perle una dall’altra.


Per le asole, le coppette che racchiudono le perle, il moschettone e la catenella, ho preferito l’oro perché riscalda le tonalità fredde delle perle e dei cristalli ed è in accordo con la collana.

Vi piace??? A me tantissimo e spero proprio piaccia anche a voi!! :D
Ciao ragazzi e buon pomeriggio!!



lunedì 27 ottobre 2014

Perle e Glitter

Buon pomeriggio :-)
Sapete che potete lasciare un commento, vero??? Così eviterà di sembrare un monologo da parte mia ;-)

Oggi niente chainmail perché tornerò per un attimo al chiacchierino.
Un po’ di tempo fa ho scovato una collana di perle piuttosto malmessa: la chiusura era piccola ma caruccia, purtroppo però non si poteva recuperare perchè era veramente rovinata, le perle non stavano messe troppo bene, a parte che non erano vere, avevano anche perso in parte la patina lucida, peròòòò… rimanevano sempre tante perle che potevano essere “riciclate” in tanti modi!!

Per esempio, si potevano unire ad altri elementi per creare nuovi bijoux, oppure con degli anelli in metallo per fare una cintura originale, o, magari, creare un accessorio da agganciare alla borsa… insomma, si potevano fare un sacco di cose!! Peccato che con tutte le idee che mi erano venute mi ci sarebbe volute altre tre collane di perle da recuperare!!! ahahaha

Comunque prima di fare qualsiasi cosa la collana andava smontata perciò… passiamo all’azione!!
Ho smontato la collana, buttato la chiusura (peccato, lo so, ma non potevo fare altro, era rovinatissima!!), pulito le perle una ad una, dopodichè le ho lasciate da parte in attesa dell’idea giusta.
Intanto, però…

Avevo creato due pendenti al chiacchierino unendo un filato lilla con un filo molto più sottile argentato, così ad ogni movimento ci sarebbe stato un bel po’ di luccichio sull’orecchino...




… avevo anche sistemato dei piccoli strass (quello superiore leggermente più grande degli altri) rosa e fucsia alla base di ogni trifoglio in modo da sottolineare il profilo centrale (ho scelto rosa e fucsia perché si abbinano benissimo col lilla)...




... a questo punto dovevo solo decidere cosa usare per unire il tutto alla monachella.

Ho provato con una perla argentata ma non mi diceva granché, sembrava spegnere il tutto, ho provato con un cristallo rosa, andava meglio ma il colore era troppo delicato e trasparente rispetto al violetto sottostante, quindi niente da fare, nemmeno il cristallo andava bene… cha fare?? Mi sono lambiccata il cervello finché non mi sono ricordata delle perle!!

“È vero!! Le perle!!” la misura era perfetta, né troppo piccole né troppo grandi, ma il colore non andava. “Ma se le ricopro con i glitter rosa scuro andranno benissimo con tutto il resto!!”
Detto, anzi pensato, e fatto!
Ho ricoperto le perle di colla e poi le ho immerse nei glitter così, non solo avevo recuperato delle perle, ma in più il colore si adattava perfettamente ai colori del lavoro al chiacchierino e avevo anche ottenuto un bell’effetto “sbrilluccicante” che legava con il luccichio del filo argentato.



Ed ecco pronto un altro bel paio di orecchini belli luccicanti!!




Ora vi saluto, ciao, alla prossimaaa :D

domenica 26 ottobre 2014

Anelli... Olimpici??? ;-P


Ciao ragazzi, vi siete ricordati di cambiare l’orario??

Mi raccomando, le lancette vanno portate un’oretta indietro o vi ritroverete scombinati, arriverete sempre e comunque in ritardo, come capiterebbe a me se non ci fosse il telegiornale a ricordarlo!!!

Infatti il Tg ricorda sempre il cambio dell’orario e meno male!!! così io lo sistemo il sabato sera e sono a posto la domenica mattina… se non facessi così me ne dimenticherei all’istante e sarei eternamente in ritardo o in anticipo (dipende dai punti di vista…)!! ahahaha



Perfetto, dopo questa piccola comunicazione di servizio torniamo agli anellini e alla chainmail… non so perché, ma tutti questi anelli incrociati mi fanno venire in mente i cerchi olimpici… cinque anelli uniti tra loro… sarà mica che chi ha avuto la bella idea di incrociare i cinque anelli conosceva la tecnica chainmail????? Che dubbio amletico!!!! ahahahah

Comunque tralasciando questi dubbi filosofici-esistenziali, che a quest’ora non fanno tanto bene, ecco qui un altro paio di orecchini in chainmail.

Questa è la versione argento degli orecchini con cristallo rosa corallo.


Il colore particolare del cristallo (un rosa corallo trasparente, molto delicato) si abbinava bene sia all’oro che all’argento, quindi ho pensato di farne due versioni: una dorata, che vi ho già mostrato un paio di post fa, ed una argentata.


Ho unito quattro anelli da 8 mm tra loro dopodichè ho usato altri due anellini con un diametro inferiore per unire i due anelli centrali, in modo da ottenere un “fiore” a quattro petali che ho usato per unire i due cristalli.


A proposito dei cristalli, eccoli qui, sono due:

un cristallo ovale piuttosto grande (è alto 1,3 cm don un diametro massimo di 0,8 cm) di un bel rosa corallo, ovviamente bloccato tra due coppette argentate…


… ed un cristallo swarovski di 4 mm, sempre rosa corallo ma in una tonalità più intensa e decisa, che unisce il pendente alla monachella.


Direi niente male, semplici ma con personalità, che ne dite?

venerdì 24 ottobre 2014

Tecnica Chainmail

Lavorando lavorando, ho creato un bel po’ di bijoux, soprattutto orecchini… Ero talmente presa dall’abbinare un certo tipo di cristallo con un certo tipo di perla e a decidere se fosse meglio usare degli anellini dorati o preferire quelli argentati, che non mi sono accorta che la mia scorta diminuiva vertiginosamente… Conclusione: devo provvedere a ricomprare un bel po’ di materiale!!

Nel frattempo ho anche pensato che potrei preparare delle scaglie di drago in pasta di mais come ho già fatto un po’ di tempo fa, ma cambiando il colore di base scegliendo ad esempio il giallo e l’arancione che danno un sacco di energia.

E mi sono anche ricordata che vi ho fatto vedere dei bijoux in chainmail, ma che non vi ho parlato di questa tecnica… mancanza a cui rimedierò alla velocità della luce con questo post!! :D
Bene, mettetevi comodi così ci facciamo una bella chiacchierata ;-)

La tecnica chainmail (o chainmaille, dal francese) con una spiegazione molto semplice consiste nel collegare degli anelli metallici in modo da ottenere una maglia intrecciata.

È stata ideata proprio per creare una maglia, infatti questa tecnica era già conosciuta nel 500 a.C. quando venne usata per le cotte di maglia da indossare sotto le armature (vi dicono niente gli antichi Romani?? ;-) ).

La tecnica chainmail è rimasta fondamentalmente simile nonostante il trascorrere dei secoli, con gli anelli di metallo legati tra loro per creare una trama sufficientemente resistente agli attacchi dei nemici.

Era una tecnica molto costosa per vari motivi:

1) le tecniche per ottenere il filo metallico erano segrete e custodite da poche persone;
2) gli anelli venivano tagliati da fogli di metallo e lavorati successivamente;
3) le maglie di fattura migliore avevano gli anelli chiusi singolarmente a mano dal mastro artigiano per evitare
che si aprissero durante il combattimento.
Gli artigiani ottenevano una maglia di ferro resistentissima ribattendo o saldando gli anelli o, in alcuni casi, inserendo addirittura un chiodo tra i due capi di ogni anello.

Per la cotta di maglia è andato tutto bene finché non è apparsa la polvere da sparo che ha creato un bel po’ di danni sia per l’uso smodato durante le guerre sia perché ha relegato la chainmail ad un semplice ruolo decorativo (probabilmente l’unico uso positivo della polvere da sparo è nella creazione dei fuochi d’artificio!!).

Col passare del tempo però la nostra eroina riesce a farsi strada in un altro campo: quello dei gioielli, dove gli intrecci da semplici e regolari diventano molto più complessi e affascinanti.

Il ferro degli anelli viene sostituito da altri metalli, anche preziosi, e gli schemi di lavorazione diventano molto più complessi regalando anche tridimensionalità agli oggetti e permettendo l’aggiunta di altri elementi quali cristalli, perle, pietre dure, ecc. (qui sotto un esempio di ingabbiatura di un cristallo).


Esistono tre grandi famiglie di chainmail:

- Giapponese

Probabilmente la più antica, era usata per unire le piastre delle armature dei samurai, ma se ne trovano esempi anche nella civiltà etrusca.
È formata da moduli piatti creati con anelli più grandi uniti tra loro da anelli più piccoli e disposti secondo schemi geometrici che prendono il nome in base al numero massimo di anellini che venivano usati per i collegamenti.
È la maglia più semplice da imparare e la più versatile perché permette di comporre sempre nuovi schemi per realizzare qualsiasi forma.

- Europea

È la più classica delle maglie in chainmail ed era usata da quei furbissimi dei Romani che ottenevano una maglia densa e compatta, molto solida.
Gli anelli, tutti della stessa dimensione, vengono intrecciati creando delle file ognuna delle quali ha un orientamento diverso.
Il modulo base è quello che ho chiamato “fiore” e che ho usato in alcuni orecchini che ho creato (qui sotto un particolare).


Nella maglia europea rientra anche la cosiddetta “bizantina” che a dispetto del nome è di origine italiana: è un intreccio tridimensionale dall’aspetto compatto e tubolare usato soprattutto per creare lunghe catene o bracciali.

- Persiana

Di origine più moderna, deve il suo nome all’aspetto sinuoso ed esotico.
È una maglia molto compatta e pesante non adatta alla creazione di bijoux e per questo usata più che altro nelle rievocazioni medievali.
Per i gioielli viene preferita un altro tipo di maglia più semplice detta “mezza persiana”.

Questo è stato solo un riassunto “riassuntissimo” di una tecnica dalla storia millenaria, spero proprio di avervi incuriosito ed interessato e, magari, di avervi spinto a creare qualcosa con anelli ed anellini ;-)
Alla prossima, ciaooo!! :D

sabato 18 ottobre 2014

Chainmail e Cristalli Rosa Corallo

Buon pomeriggio, come sta andando il fine settimana? Spero tutto ok, qui c’è un sole bellissimo e, soprattutto, caldissimo!! Meno male va, pensavo già che avrei iniziato a veder spuntare delle branchie sulla schiena con tutta quella pioggia!! ahahahah

Giusto ieri (lo che vi sono mancata, ma non è colpa mia se la connessione non ne ha voluto sapere di collaborare!! Praticamente ha dichiarato sciopero e non c’è stato niente da fare!! Uffffff!!!!!), ho guardato una rivista di punto croce dedicata all’autunno, c’era un quadro bellissimo con tutta la frutta di stagione…quasi quasi se riesco a trovare un buco tra le diecimila cose che ho da fare lo ricamo, starebbe benissimo in cucina, ovviamente semmai lo inizierò vi avviserò e una volta terminato ve lo farò vedere :-)

Tutto questo mi ha fatto ricordare che ho un po’ di lavoretti ricamati a punto croce da mostrarvi ma dato che al momento non ho tempo per fare tante foto dovrò rimandare e pubblicare…un altro paio di orecchini!!! ahahahah



Eccoli qui, sempre realizzati con la tecnica chainmail e con l’incrocio di quattro anelli a formare un “fiore” a quattro petali, ma questa volta con una piccola variante: l’aggiunta di due anellini più piccoli al centro dell’incrocio per mantenere fermi i due anelli centrali in modo dare un profilo leggermente più verticale.

Ora vi spiego meglio con un confronto diretto tra i due incroci:

Qui sotto un incrocio semplice col profilo regolare…
 


Qui invece un incrocio con l’aggiunta di altri due anellini centrali che rendono il profilo leggermente più verticale...




Riuscite a percepire la differenza? Penso proprio di si…
Ok, una volta uniti tutti gli anelli dovevo preparare le asole per i cristalli perché di sicuro non rimangono agganciati agli anelli con la sola forza del pensiero ahahahah
Lo so, lo so, è proprio una battutaccia!! ;-PP

Dato che il fiore è piuttosto grande ed è anche il punto focale dell’orecchino, ho scelto un cristallo sfaccettato trasparente abbastanza grande, lungo quasi 1,5 cm, che nella forma ovale richiama il profilo allungato del fiore, di una bella tonalità rosa corallo...




...che si abbina perfettamente allo swarovski da 6 mm, sempre rosa corallo ma più intenso, che unisce il pendente alla monachella.




Invece di un’asola semplice ho preferito il nodo da orefice, più complicato da realizzare ma più sicuramente più rifinito.

Allora che ne dite? Carini vero??
Ciao a tutti e buon fine settimana :D



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