martedì 5 luglio 2016

Un'Acquerello Profumatissimo ;-)

Lo sentite? Riuscite a percepire questo lieve profumo? Chiudete gli occhi e respirate con calma...così... piano... il delicato profumo del Glicine farà il resto trasportandovi fin nel lontano Giappone... vedrete la triste e delicata Fuji Musume danzare sotto i rami di Glicine...


Siete nella città di Otsu, affacciata sul lago Biwa, gli Otsu-e esposti lungo le strade attirano i passanti... avvicinatevi anche voi...

Uno, in particolare, è bellissimo: raffigura una ragazza abbigliata con il nagasode (1) stretto in vita da un obi (2) e decorato da fiori di Glicine, secondo la tradizione giapponese. La giovane è Fuji Musume, incarna l'essenza del Glicine ed il suo nome vuol dire, letteralmente, "La Nubile Glicine".

Fuji Musume si innamora a tal punto dell'uomo che la osserva da riuscire a prendere vita ed uscire dalla tela. Gli scrive numerose lettere d'amore, ma non ottiene alcuna risposta. Inizia così a danzare sotto i fiori di un Glicine con in mano un ramo della stessa pianta, accompagnata dalla musica Nagauta (3).


Danza perché vuole esprimere i profondi sentimenti che prova verso l'amore non corrisposto.
L'uomo continua a non ricambiare il suo amore e lei, triste e disperata, rientra affranta nel dipinto, sotto i rami del Glicine.




E così finisce la romantica, ma triste storia d'amore della bellissima Fuji Musume, rappresentata per la prima volta nel 1826 attraverso un balletto classico del teatro kabuki.

Ma c'è anche una leggenda, questa volta tutta italiana, sulla nascita del Glicine, decisamente meno triste di quella giapponese.

Glicine era una fanciulla che si disperava per il suo aspetto, si sentiva diversa e per questo esclusa dalle altre giovani del paesino. Un giorno la sua disperazione la spinse a fuggire. Corse tanto fino a raggiungere un prato isolato in cui piangere tutte le sue lacrime. La natura, triste per tanta disperazione, iniziò a far nascere dalle lacrime della giovane una pianta dai fiori bellissimi e dal profumo dolce ed inebriante. Glicine rimase colpita dallo splendore della pianta e capì di possedere una bellezza unica e che la sua diversità non era affatto un difetto. Capì, inoltre, che il motivo per cui tutti la tenevano a distanza era perché non si sentivano alla sua altezza e da quel giorno visse serenamente la sua vita.


Qualche piccola nota per voi:

(1) "Nagasode": kimono femminile lungo fino ai piedi con maniche lunghissime, impreziosito da numerosi ricami e stretto in vita dall'obi. E' indossato dalle giovani donne non ancora sposate.

(2) "Obi": fascia di stoffa piuttosto alta utilizzata come cintura stretta in vita per chiudere e fermare il kimono. Le donne vi legano sopra anche un piccolo cordone in seta, in modo da mantenerlo fermo al suo posto. Il rimbocco viene sistemato sulla schiena e, nell'abbigliamento femminile, si trasforma in un fiocco molto decorativo.

(3) "Nagauta": letteralmente significa "canzone lunga". E' un tipo di musica tradizionale giapponese che accompagna il teatro kabuki. Gli interpreti di questa musica cantano e contemporaneamente suonano lo shamisen (un liuto a tre corde) e vari tipi di tamburi.

Questa volta non vi parlerò, come mio solito, del lato "scientifico" della pianta perché non voglio rovinare l'atmosfera romantica creata da queste due belle storie quindi concluderò mostrandovi il mio acquerello al quale appartengono i particolari "floreali" del post (ma state tranquilli, ho già deciso di realizzare un altro acquerello con questo bellissimo fiore come protagonista e così potrò aggiungere la "scienza" ;-)   )


Ciao ragazzi e a presto!! :D

2 commenti:

  1. Dall'Oriente con furore!
    Complimenti per l'interessante nota etnografica! E ovviamente per l'opera! :-)
    La Ragazza con la Sciarpa Verde

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    Risposte
    1. Grazieeee!!! :D Mi piace sempre abbinare una leggenda o, comunque, qualcosa di particolare ad un fiore ed al mio acquerello. Spero che le storie ti piacciano, ciao!! :D

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