lunedì 30 giugno 2014

Chiacchierino, Fiori ed Orecchini

Eccomi qui con un altro paio di orecchini!!!

Li avevo preparati per un tutorial di Miss Hobby ma per ora non mi hanno ancora fatto sapere nulla perciò ve li mostro in anteprima, freschi freschi di colla… :-)

Con questi colori penso di averli fatti proprio estivi…





Sono al chiacchierino con un fiore di base composto da sei anelli più grandi lavorati con un filo arancione sfumato e un fiore centrale di cinque anelli più piccoli fatti con un filo giallo, sempre sfumato.
Entrambi i giri sono agganciati ai pippiolini dell’anello centrale, che c’è anche se non si vede (è coperto dalle perline).



Sembrano complicati per via del loro aspetto “tridimensionale” (nella foto sotto si notano di più il giro di bae e quello superiore), ma sono abbastanza semplici da realizzare, ci vuole solo un po’ di pazienza per riuscire a far mantenere la forma mentre si asciuga l’inamidatura.


Una volta asciutti ho applicato le perline centrali di un bel verde che, anche se contrastante, sta molto bene con i colori del pendente perché li fa risaltare.
Infine uno swarovski di 6 mm sempre verde (in modo da richiamare le perline) unisce il fiore alla monachella che ho scelto argentata e non dorata perché quest’ultima mi sembrava un tantino eccessiva in mezzo alle sfumature giallo-arancioni.


Direi che sono veramente carini e sbarazzini e si adattano sia alle bionde che alle more e, per non offendere nessuno, anche alle rosse ed alla castane!! ;-)

Buon inizio di settimana ciaooo!!! :-D




domenica 29 giugno 2014

Vai con l'Abbronzatura!!! :-)

Ciao a tutti :-)

Oggi fa veramente caldo, ho acceso il pc da appena 10 minuti ed è già bollente quindi decisamente non posso scrivere uno dei miei soliti post chilometrici, ma posso sicuramente lasciarvi un saluto il più "fresco" possibile :-D

Approfittate di questa domenica bollente per provvedere all'abbronzatura e riposarvi, l'importante che non vi mettiete al sole proprio a quest'ora o sarete la portata principale di una bella grigliata!!! ahahahah

Ciao ragazzi e buona domenica!!! :-)

sabato 28 giugno 2014

Chiacchierino e Filo Viola per Orecchini...

Buon pomeriggio :-D

Ho finito proprio ora questo paio di orecchini al chiacchierino che vi mostro in anteprima mondiale!! Lo so, sono sempre esagerata…ahahahah

Torniamo agli orecchini va…eccoli qui…





Un bel filato violetto che con anellini e archetti crea una forma perfettamente quadrata ma che per l’occasione si posiziona come un rombo…dite che quadrati e rombi ricordano troppo la geometria??? Forse è vero, ma il chiacchierino è un tipo preciso e in questo caso vuol riprendere un po’ la geometria, meno male che ad ingentilire il tutto ci pensano i pippiolini leggermente lunghi, la perla argentata centrale, le perline rosa e gli strass…



La perla centrale è argentata e diamantata (argento e violetto stanno molto bene insieme, avevo provato con una perla dorata ma l’effetto risultava parecchio appariscente, almeno per i miei gusti), unita ad una piccola perlina rosa fucsia con l’interno color argento (in modo da richiamare la perla più grande) e piccoli strass luccicanti sottolineano il centro dando più luce all’orecchino e rendendolo anche più elegante…


…infine un’altra perlina rosa fucsia (identica a quella sulla perla centrale) arricchisce la monachella, sempre argentata.


Ciao a tutti e buon fine settimana!! :-)




venerdì 27 giugno 2014

"Lilium"

Il Lilium, comunemente chiamato Giglio, è un fiore bellissimo ed elegante originario dell’Europa, dell’Asia e del Nord America, a volte anche profumatissimo, come nel caso del Lilium candidum conosciuto anche come “Giglio della Madonna” o “Giglio di Sant’Antonio”, dalla corolla completamente bianca e solo con un tocco di arancione per gli stami.

L’altezza delle piante varia dagli 80 centimetri ai 2 metri, ma tutte hanno origine da un bulbo a “scaglie” disposte intorno ad un disco centrale da cui si formano le radici (la prima volta che ho visto un bulbo di lilium l'ho scambiato per aglio!! ahahahha poi ovviamente mi sono accorta della bella differenza tra i due).

Il gambo è eretto e porta da tre a cinque fiori sull’estremità superiore, mentre le foglie lanceolate sono più o meno strette con venature parallele che corrono per tutta la lunghezza della foglia e disposte attorno al fusto in ordine sparso.

I colori dei fiori (formati sempre da sei tepali: tre petali e tre sepali petaloidi), vanno dal bianco puro al lilla chiarissimo (bellissimo ve l’assicuro, peccato che il bulbo si sia seccato, non sono più riuscita a trovarlo, accidenti!!), a tutte le tonalità del rosa, dal giallo al giallo screziato fino all'arancione e al rosso e molto spesso sono punteggiati da un colore diverso e più scuro.

Nel corso dei secoli
il Lilium ha assunto vari significati ripresi poi nella mitologia, nella religione e nella cultura araldica. Il Giglio bianco, il cui significato è “Purezza, Verginità e Candore“, è conosciuto fin dall’antichità e per i Greci era un simbolo sacro in quanto lo credevano derivato dal latte della dea Hera (la Giunone dei Romani).

La leggenda narra inafatti che il giglio bianco nacque da una goccia di latte caduta a terra durante l'allattamento di Ercole da parte di Hera.
In realtà, Ercole era figlio del dio Zeus e della mortale Alcmena, ma Zeus pretese che Ercole fosse allattato dal petto di sua moglie, la dea Hera appunto, in modo da farlo diventare immortale. Mentre lei dormiva, misero il bambino sul suo petto e, quando lo allattò, alcune gocce di latte si tramutarono in stelle, formando la Via Lattea, mentre quelle che caddero sul suolo diedero vita ai gigli bianchi.
I Greci, inoltre, usavano questo fiore per decorare il corredo nuziale delle giovani spose (per questo anche oggi il giglio occupa un posto speciale nei matrimoni), e, sempre con questo significato, nella religione cristiana diventa un attributo della Vergine Maria.

Questo è il significato dei Gigli bianchi, ma nel caso degli altri gigli il significato varia in base al colore: se vi regalano un mazzo gigante di gigli di tanti colori vi suggerisco di procurarvi un “dizionario dei colori” o non ne uscirete più!! ahahahah

Se continuo a parlare di questo splendido fiore mi viene fuori un post chilometrico perciò aggiungo semplicemente che il giglio compare da sempre in araldica come stemma di nobili e condottieri, ma anche negli stemmi delle città (si pensi, ad esempio, al giglio stilizzato fiorentino) ed è il simbolo degli scout di tutto il mondo (le punte delle foglie indicano i tre punti fondamentali della Promessa degli scout: fare del proprio meglio, compiere il proprio dovere e aiutare le persone in ogni momento).


Ora vi lascio con questo acquerello che ho fatto molti anni fa (andavo ancora al liceo, ora sono decisamente migliorata!! :-) ).

Fondamentalmente è un giglio bianco con sfumature rosa scuro, per questo inizialmente l’ho considerato bianco applicando delle leggerissime stesure di giallo arancio di cadmio e blu cobalto per creare luci ed ombre sui tepali e solo dopo mi sono dedicata al colore.

Per rendere l’acquerello realistico si deve fare attenzione ai particolari, come le setole nella gola del fiore, la curvatura degli stami e il loro inserimento al centro del fiore, l’innesto delle foglie sul gambo…

Ciao a tutti e alla prossima!! :-)

giovedì 26 giugno 2014

Grazie a tutti voi!! :-D

Ciao ragazzi :-D

Oggi non vi mostrerò nulla perché ho deciso di dedicare questo post a tutti voi che seguite il mio blog, a tutti quelli che magari si fermano solo un momento per dare un’occhiata, ma soprattutto a tutti voi che leggete fino in fondo i post e a tutti coloro che mi votano.

GRAZIE RAGAZZI E RAGAZZE!!!! :-D

mercoledì 25 giugno 2014

Chiacchierino ed Orecchini

Ed eccomi qui per farvi vedere i famosi orecchini da abbinare al braccialetto al chiacchierino…finalmente!! direte voi ahahaha
“Meglio tardi che mai” rispondo io ;-)
Passo subito alla descrizione, anche se in realtà la foto è già molto chiara…





Ho ripreso il modulo base a quadrifoglio del bracciale e l’ho usato singolarmente per formare l’orecchino dopodichè ho unito il pendente alla monachella tramite una perlina color argento e lavorata con una leggera filigrana.
Ho scelto la perlina argentata perché un’altra perlina avrebbe stonato con quella bianca già presente sul fiore mentre un cristallo o uno swarovski avrebbe distolto l’attenzione dall’orecchino nel suo insieme e l’avrebbe concentrata solo sulle proprie sfaccettature.
Sono semplici e discreti e nello stesso tempo eleganti sia per il colore del filo che per la presenza della perlina bianca e si abbinano perfettamente al bracciale proprio grazie all’uso dello stesso quadrifoglio.



In effetti questo fiorellino è molto semplice di per sé stesso, ma lo si può usare per creare tantissime cose, ad esempio collegando due file di fiori si può formare un bracciale rigido, oppure unendone tanti si può creare un top, una borsa (utilizzando un filato lurex e una fodera in tinta sarebbe particolarmente elegante, per le occasioni speciali) e, volendo darsi proprio alla “pazza gioia”, addirittura una tovaglia…in questo caso assicuratevi di avere filo sufficiente dello stesso colore e soprattutto la pazienza necessaria per arrivare fino in fondo!! ;-)
Ciao, alla prossima!! :-)




martedì 24 giugno 2014

Perle Ovali e Rotonde per una Collana

Oggi è San Giovanni quindi AUGURI a tutti i “Giovanni” e le “Giovanne” che festeggiano oggi l‘onomastico!!

E ovviamente estendiamo gli auguri anche a chi si chiama John, Johnny, Jean, Jeanne, Johann, Johannes, Juan, Juanito….quante altre versioni del nome Giovanni esisteranno??? Proprio non lo so, ma AUGURI anche a loro!!! :-)

E TANTI AUGURI anche a mia madre che per l’occasione ha scartato questo regalo, una collana fatta da me (lo so che vi avevo promesso gli orecchini, ma è l’onomastico di mia madre perciò vi tocca vedere il suo regalo!!! ahahahah)



Ho unito delle perle di vetro ovali color prugna chiaro con piccole macchie bianche che lasciano intravedere la tinta sottostante a perle tonde di un bel lilla e per legare il tutto tra l’una e l’altra piccoli cristalli rosa chiaro. Sia le perle ovali che quelle rotonde sono racchiuse tra coppette dorate, così come dorato sono il filo metallico e il moschettone di chiusura (che nelle foto non si vede, però fidatevi sulla parola: c’è ed è dorato).



Mia madre è stata contentissima e ha già trovato le bluse con le quali abbinarla….e ci credo!! io sono furba, prima di farla avevo già controllato gli abbinamenti più adatti ai colori delle perle!!! ;-D
Ciao ragazzi, alla prossima!! :-)

lunedì 23 giugno 2014

Dubbi Amletici!! :-)

Ciao ragazzi!! :-D

Oggi sono piuttosto stanca, sono stata fuori praticamente tutta la mattina e sono rientrata da poco, avrei voluto finire gli orecchini da abbinare al bracciale che vi ho fatto vedere ieri ma non ho fatto in tempo, vuol dire che vi toccherà aspettare domani ;-)

Comunque condividerò con voi due enormi dubbi esistenziali:

1) Perché gli anziani ci tengono tanto a rubare i carrelli altrui?
2) Perché mai un uomo dovrebbe raccogliere tutti i pezzi di corda che gli capitano a tiro e fare un gomitolo gigante?

Ora vi racconto come sono nati questi dubbi amletici…


Stamattina ero al supermercato (che volete farci?? Anche i geni come me hanno piccole debolezze umane, come il mangiare e fare la spesa…ahahaha), alla cassa per la precisione. Mentre mia sorella pagava, io avevo ripreso il carrello in modo da sistemarci la busta da riempire con la spesa, sto per mettere la busta nel carrello quando vedo una mano sbucare da chissà dove (stile “mano” della famosissima “Famiglia Addams”) e quasi riuscire ad agguantare il carrello per portarselo via. Dico “quasi” perché uno sguardo assassino da parte mia fa desistere l’anziano “manolesta” che prima mi guarda in faccia e poi alza una mano in un gesto di scusa.
“Va be’ ok” penso io “forse gli serviva il carrello e pensava avessi finito…” Ma proprio per niente!!
Finisco di riempire la busta e arriva mia sorella che prende il carrello per rimetterlo a posto…e l’anziano era ancora lì, in agguato!! vicino l’entrata/uscita del supermercato che fissava il nostro carrello!! Ma dico io!! Mia sorella si gira e Manolesta Jack (soprannome dato all’anziano scippatore di carrelli) si butta di nuovo sul carrello, mia sorella ancora più lesta lo dribbla meglio di un calciatore (tanto per rimanere in tema di mondiali) e riesce finalmente a rimettere il carrello al proprio posto, ma Manolesta Jack non ci sta e riagguanta il carrello!!
Fin qui uno potrebbe pensare che magari doveva fare la spesa e non aveva trovato carrelli liberi in tutto il circondario, ma quando si vede arrivare la moglie con un altro carrello con la spesa appena finita di pagare e si vedono i due andarsene, sorge il dubbio sulla sanità mentale delle persone!!

Quindi il dubbio resta: cosa spinge un anziano a cercare di arraffare in tutti i modi possibili un carrello vuoto?? Forse voleva prepararsi per tempo ad una gara di carrelli organizzata dal circolo anziani???? Mahhhh…..

Ed ora passiamo al secondo dubbio….

Mentre aspettavo mia sorella ho perso un po’ di tempo in un’edicola, dando un’occhiata ai giornali finché l’occhio non mi cade nella pagina delle “curiosità dal mondo” di non mi ricordo quale rivista…certo che la gente non sa proprio cosa inventarsi per sembrare sempre più strana!!
Un tipo a Springfield ha raccolto tutti i pezzi di corda che gli capitavano a tiro e li ha annodati tutti insieme. Quando finalmente ha deciso di fermarsi si è accorto che aveva ottenuto un filo di 145 chilometri che ovviamente ha dovuto arrotolare ottenendo un gomitolo gigantesco di corda.
Ora...va bene che si potrebbe sempre usare per fare una bella cordata in alta montagna di non so quanti alpinisti, ma la domanda che sorge spontanea (senza per questo sembrare curiosi!!) è: ma che cavolo te ne fai di 145 km di corda “raggomitolata”??????? E soprattutto: quanto deve essere grande il ripostiglio o il garage per sistemarlo????? Bohhhh…..

Ora che ho condiviso con voi questi dubbi atroci, vi lascio lambiccare il cervello e vi saluto, ciao!! :-)

domenica 22 giugno 2014

Fiori e Chiacchierino per un Bracciale

Finalmente soleeee!!!!!! :-D

E finalmente stamattina ho finito questo braccialetto che passo subito a farvi vedere, eccolo qui!!
Sei piccoli fiori che assomigliano tantissimo a dei quadrifogli, non fosse per il colore, rosa corallo invece che verde “quadrifoglio" appunto, che si rincorrono fino a formare il bracciale.





I fiori sono al chiacchierino, realizzati singolarmente e uniti tra loro in “corso d’opera” tramite i pippiolini (qui sotto potete vedere il particolare dell’unione dei fiori).
Non è stato complicato farli quanto piuttosto concludere perché ogni fiore è singolo e proprio per questo ognuno aveva due fili da chiudere con un nodino invisibile tra loro dopodichè occorreva farli passare sotto i doppi nodini del lavoro, una cosa veramente lunga da fare…



A proposito, già che siamo in argomento…su alcune riviste si “consiglia”, una volta terminato il lavoro, di fare un nodino e poi di incollare le estremità dei fili sul retro del lavoro…ASSOLUTAMENTE NO!! È una cosa che veramente NON SI PUO’ vedere, le cose vanno fatte per bene quindi una volta fatto un nodino microscopico sul retro del lavoro, le estremità dei due fili si fanno passare all’interno dei doppi nodi del lavoro usando un ago sottilissimo e poi si tagliano con molta attenzione per evitare di rovinare il lavoro.
Visto che avete perso tanto tempo e avete fatto tanta fatica per realizzare qualcosa al chiacchierino, meglio perdere un altro po’ di tempo piuttosto che fare una “raffazzonata”, ok??? In questo modo sarete davvero soddisfatti del vostro lavoro!! :-)

Torniamo al bracciale, una volta inamidato ho sottolineato il centro dei fiori con perline bianche, applicate a mano una per una, ma non ho usato la colla come qualcuno potrebbe pensare, non offendetemi per piacere!! le ho applicate con ago e filo, sempre per il fatto che un lavoro va fatto per bene.

E finalmente oggi ho attaccato il moschettone...


…la catenella…


...e un piccolo anellino sempre al chiacchierino con lo stesso filo dei fiori per decorare la catenella...


Che ne dite? Carino vero?? Semplice, discreto, ma molto elegante, lo si può indossare in ogni occasione.
Buona domenica, ciao :-)




venerdì 20 giugno 2014

Un saluto dalle mie Bamboline :-)

Buon pomeriggio!! :-)

Oggi ho passato mezza giornata nel traffico e non è una cosa molto piacevole, ma sono riuscita a trovare un filo con una bellissima sfumatura, anzi due!!
Cioè, meglio specificare: due gomitoli con due diverse sfumature, una di un delicatissimo rosa pesca e l’altro gomitolo dal rosa chiaro al fucsia.

Ho girato tantissime mercerie ma la risposta era sempre la stessa: “Non ne fanno più” ma come è possibile?!?!?! Non esiste sulla faccia della terra (e nemmeno nel resto dell’universo, se è per questo!!) una risposta del genere!! Sarebbe più corretto dire che non si trova nel vostro negozio!!! Ma alla fine la mia perseveranza è stata premiata: ho trovato il tesoro!!! ;-)

A parte questo, oggi c’è la partita dell’Italia e dato che devo prepararmi a fare il tifo vi saluto in frettissima lasciandovi una foto (un po’ sfocata lo ammetto!!) di alcune mie bamboline in pasta di mais preparate come bomboniere per una comunione, nel prossimo post ve le farò vedere al completo, ciaooo!!! :-)


giovedì 19 giugno 2014

"Fucsia"

Visto che continua a piovere oggi vi lascerò un fiore… :-)

La Fucsia, originaria dell’America centrale e meridionale e della Nuova Zelanda, deve il suo nome al tedesco Leonhard Fuchs, medico bavarese che nel XVI secolo creò uno degli erbari più importanti d’Europa. E fu Proprio a Fuchs che il missionario Charles Plumier, che nel 1693 portò nel Vecchio Continente i primi schizzi della pianta, cedette l’onore di “battezzarla”, così la pianta divenne appunto la “Fucsia”.

Alla fine del 1700 apparve al Kews Garden, famoso giardino botanico poco fuori Londra, ma la Fucsia divenne popolare solo dopo qualche anno grazie al vivaista James Lee che la propose in tutta la Gran Bretagna e da dove , nel 1800, partì alla conquista dell’Europa diventando in breve tempo uno degli arbusti più apprezzati.

I boccioli di questo fiore, che per la sua eleganza simboleggia il buon gusto e la grazia, hanno una forma caratteristica, sembrano infatti delle piccole lanterne (almeno a me hanno sempre dato quest’impressione) e quando i sepali dalle varie sfumature di rosa, rosso e porpora, si aprono incurvandosi all’indietro, la corolla dei petali (di colore diverso da quello dei sepali) sembra il tutù di una ballerina un po’ stropicciato.
Un’altra caratteristica di questo bellissimo fiore sono gli stami molto lunghi che fuoriescono dai petali.



Questo è un acquerello che ho fatto qualche mese fa.
Ho posizionato in primo piano due fiori già aperti ed un bocciolo facendoli risaltare con velature piuttosto sature rispetto a quelle dello sfondo dove ho usato dei toni toni più chiari e fiori con meno particolari.
Ammetto di non essere pienamente soddisfatta perché so che avrei potuto fare molto meglio anche se la maggior parte della responsabilità è da imputare alla carta.

Di solito, infatti, compro della carta di cotone creata apposta per l’acquerello (molto spessa) oppure fogli singoli di cartone “Fabriano” (è quella con cui mi sono trovata meglio), ma quella volta era finita e la commessa del negozio mi ha dato quest’unico foglio (meno male ne ho preso solo uno!!!) assicurando che era fatto proprio per l’acquerello…Ma quando mai?!?!?! Già dubbiosa al momento dell’acquisto, ho avuto la conferma (semmai ce ne fosse stato bisogno!!) che non si trattava di una buona carta!!! Troppo sottile, assorbiva l’acqua in meno di due millesimi di secondo e si deformava non permettendomi di essere dettagliata come mio solito, ufff!!!!!

Comunque rifarò sicuramente quest’acquerello, ma cambiando magari il colore della corolla da viola in bianco…la fucsia originale che avevo comprato con la corolla viola si è seccata, ne ho comprata un’altra ma con la corolla bianca, perciò…a buon intenditor poche parole, come si suol dire ;-)

Buon pomeriggio ciaooo!!! :-)

mercoledì 18 giugno 2014

Un Pierrot per voi :-)

Dopo l’assenza forzata di ieri, oggi sono di nuovo con voi!! :-)

L’assenza è stata dovuta a cause di forza maggiore alias la connessione internet non funzionava!!
Le ho provate tutte, ma nemmeno mettersi pregare a testa in giù ha funzionato e men che meno la minaccia di prendere a calci il pc o distruggere la chiavetta a martellate!!
Alla fine sono giunta ad una conclusione "moooolto filosofica": "L’Universo non mi fa collegare??? E allora mi riposo!! Me ne rimango in panciolle tutto il pomeriggio e mi mangio pure un bel gelato all'amarena!!" Altro che rodersi il fegato per la mancata connessione, tse!!! ahahahah

Dato che sto preparando un tutorial per Miss Hobby non ho avuto tempo per occuparmi di altro quindi niente bijoux da mostrarvi o qualche bel post su artisti vari, ma vi lascio questo Pierrot.
L’ho fatto io un bel po’ di anni fa, non ricordo nemmeno più quando, ma si vede che è molto semplice, ora sono assolutamente migliorata!! :-D



Me lo chiese mia sorella: sfogliando un catalogo su ricami vari trovò questo Pierrot che le piacque molto, quindi mi chiese di rifarglielo come dipinto e non come ricamo.
Direi che non è venuto affatto male considerando che come minimo l’ho realizzato più di dieci anni fa e che l’immagine originale era un ricamo, per di più pubblicato in dimensioni ultramicroscopiche!!
Un saluto a tutti voi e buon pomeriggio!! :-)

lunedì 16 giugno 2014

Chiacchierino, Orecchini e Sole

Ed ecco che è iniziata una nuova settimana e io fortunatamente stanotte ho dormito alla grande recuperando tutto il sonno perso sabato notte!!
Dico “fortunatamente” per “me“, ma vale anche per “voi“, perché oggi sono bella sveglia e ho potuto fare un po’ di cosette che ora vi farò vedere, a cominciare da questi orecchini al chiacchierino.





Inizialmente avevo pensato di fare un bracciale, ma in corso d’opera ho cambiato idea, infatti dopo aver terminato il primo modulo e averlo visto così bello rotondo e giallo mi è venuto in mente il sole estivo e mi son chiesta: “Cosa c’è di meglio del sole?? Ovviamente “due” soli!!” e così ecco qui due piccoli soli “portatili” per aver sempre una piccola carica d’energia a disposizione :-)


Tra l’altro si possono indossare con qualsiasi tipo di abbigliamento: sono molto allegri e colorati (oltre al giallo chiaro e all’arancione del filo sfumato avete notato che ci sono anche degli strass gialli e rossi??? Non li ho messi perché sono una tifosa della Roma, ma semplicemente perché davano un’ ulteriore aggiunta di colore al tutto) quindi vanno bene per la spiaggia, allo stesso tempo non sono esageratamente vistosi e hanno un tocco elegante dato dallo swarovski color ambra che unisce il pendente alla monachella.


In pratica direi che ho pensato veramente a tutto e di aver fatto un lavoro proprio completo, no?? ahahahah
Buon inizio settimana a tutti, ciaooo!! :-)




domenica 15 giugno 2014

Che Sonnoooo!!!!

Ciao :-)

Oggi volevo finire il paio di orecchini di cui vi avevo accennato ieri, ma per cause di forza maggiore non ho fatto in tempo quindi non compariranno nel post.
Più che “cause”, al plurale, dovrei dire “causa”, al singolare, e fa riferimento al sonno: quello perso per vedere la partita dell’Italia!! ahahaha
Diciamo che oggi ho rischiato varie volte di addormentarmi e andare giù di piombo perciò niente conclusione di grandi opere ;-)

Buona domenica a tutti e al prossimo post, sicuramente più “sveglio” di questo!! ;-)

sabato 14 giugno 2014

Esperimenti vari...

Buon poemriggio a tutti!! :-)

Oggi vi lascio giusto un salutino superveloce perché sto facendo vari esperimenti che prevedono l’uso di perle, colla, glitter, vernice, fili e varie altre cosucce e dato che devo tenere le varie fasi sotto controllo non posso rimanere troppo tempo attaccata al computer o rischierei di trovare qualcosa di strano al mio ritorno, tipo perle attaccate al tavolo o sul davanzale della finestra che mi costringerebbero ad usare la smerigliatrice per staccarle!! ;-)

Quindi buon sabato a tutti e soprattutto ricordatevi di tifare per l’Italia stanotte, mi raccomando!!! Ciaooo :-D

venerdì 13 giugno 2014

Onomastici e Orecchini al Chiacchierino

Buon pomeriggio :-)

Oggi posso finalmente farvi vedere il paio di orecchini a cui stavo lavorando, ma prima di tutto AUGURI a tutti gli “Antonio”, “Antonia”, “Antonella” e a tutti coloro che hanno il nome legato a Sant’Antonio e quindi festeggiano oggi il proprio onomastico, come mia sorella Antonella e infatti questi orecchini li ho fatti apposta per lei per questo non ve li ho mostrati prima, mica potevo rovinarle la sorpresa, no??? ;-)

AUGURI ANTONELLA!!!!!!! :-D

Torniamo agli orecchini (qui sotto)...



Sono un “modello esclusivo”, li ho creati a partire dai due cristalli swarovski a forma di cuoricino, volevo usarli per fare degli orecchini appunto, ma non riuscivo a trovare nessuna idea che mi piacesse soprattutto perché non sapevo bene come attaccarli alla catenella, tutte le idee mi sembravano sempre un po’ troppo banali


Poi ecco l’idea giusta!!
Invece di un anellino in metallo (che era anche brutto da vedere) fare un anellino di perline e poi unirlo a qualche bel lavoro al chiacchierino. Avevo realizzato una farfallina al chiacchierino ma non mi aveva convinto molto, volevo qualcosa con più movimento, però intanto ero riuscita a sistemare i cuoricini ed il colore del filo: un bel rosa sfumato; e mentre rimuginavo su cosa fare, mi è venuto in mente un fiorellino tridimensionale.


Alla fine sono venuti fuori degli orecchini un po’ strani e particolari con una perlina d’argento che unisce il pendente alla monachella, un fiore con due giri di petali con al centro degli strass verde salvia che riprendono il verde argento delle perline dell’anello del cuoricino.

Strani e particolari, ma che si adattano benissimo a mia sorella, e già immagino che faccia farà quando leggerà questo post!!! ahahahah

Buon fine settimana a tutti, ciao!! :-)

mercoledì 11 giugno 2014

Uncinetto: Lavori in corso

Sono contentissima!! :-D
Il mio pubblico, i miei lettori, vale a dire tutti voi che state appiccicati davanti al pc a leggere i miei post, continuano ad aumentare!!! :-D

Perciò un saluto speciale ai lettori russi: dòbryj dién (meno male devo solo scriverlo e non pronunciarlo perché non so proprio cosa ne verrebbe fuori…!!! ahahahah).

Privjet anche ai lettori ucraini :-)

Ora che ci penso…probabilmente privjet va bene anche come saluto in russo…be’ se qualcuno vuol farmelo sapere basta che mi lasci un commento, così scioglierò questo dubbio amletico!! ;-)

Ed ora un bel “ciao” a tutti gli altri lettori :-)

Oggi non ho preparato nessun post con i fuochi d’artificio perché non ho avuto molto tempo: sto creando un paio di orecchini al chiacchierino, una collana con perle e piccoli cristalli, ma soprattutto un tendone all’uncinetto filet!!
Si si, avete letto bene: un “tendone” che più “-one” non si può!! L’ho misurato: 213,5 cm di larghezza, in altre parole 2 m e 13,5 cm (è proprio quel mezzo cm in più a fare la differenza!! ahahahah).

Nell’uncinetto filet si creano tanti quadratini pieni e vuoti (questa spiegazione "altamente scientifica" e assolutamente chiarissima mi fa venire in mente l’argomento di un futuro post: una lezione di uncinetto filet), bene in questo tendone ogni rigo è composto da 415 quadratini e non vi dico cosa succede quando ci si accorge di aver sbagliato un quadratino proprio all’inizio del rigo precedente e tocca scucire ben 830 quadratini!!!!! Aiutoooo!!!!!!!

A parte tutto questo, è una gran soddisfazione riuscire a finire certi lavori, per ora sono arrivata ad un’altezza di 83 cm (nemmeno la metà considerando che devo arrivare più o meno sui 2,50/ 2,70 m), quando arriverò alla fine farò una bella foto al tendone e ve la mostrerò orgogliosissima!! :-D

Buon pomeriggio e al prossimo post, ciao!! :-)

martedì 10 giugno 2014

I Fiori di Mary Moser

E ci sono anche oggi!! :-D

Tanto per confermare il fatto che quando cerchi una cosa non la trovi nemmeno se paghi in lingotti d’oro e quando smetti di cercarla praticamente ti salta sul naso per farsi vedere (e soprattutto per farti dispetto!!) ecco che è spuntata fuori l’acquerellista di cui volevo parlarvi l’altro giorno, Mary Moser (1744-1819).


Johann Zoffany
"Gli accademici della Royal Academy", 1722
24,1 x 30,2 cm
Part.

Mary nacque a Londra nel 1744 ed ereditò il talento artistico da suo padre, George Moser, orafo e maestro di ritratti a smalto.

Dalla Svizzera, George Moser giunse in Inghilterra nel 1720 e iniziò ad impartire lezioni di disegno (tra i suoi allievi ci fu anche il principe di Galles, il futuro Giorgio IV) fino a diventare il direttore di varie scuole di disegno e, nel 1768, il responsabile della Royal Academy of Arts, appena costituita.

Mary seguì gli insegnamenti del padre e rivelatasi straordinariamente portata per la pittura, a soli 24 anni, divenne uno dei membri fondatori della Royal Academy.
Un grandissimo privilegio che spettò solo ad un’altra pittrice: Angelica Kauffmann, specializzata in dipinti storici.

Non ci furono particolari problemi per eleggere le due donne membri dell’accademia in quanto si trattava di pittrici professioniste che realizzavano ottimi lavori, ma soprattutto, perché entrambi i loro padri erano artisti già molto conosciuti (per la serie: le raccomandazioni o “segnalazioni” che dir si voglia, fanno sempre comodo!! ahahaha).
Successivamente, l’accesso alla Royal Academy fu negato alle donne fino al 1922 quando Annie Swynnerton fu eletta membro associato e, nel 1936, toccò a Laura Knight.


Nel quadro “Gli accademici della Royal Academy” (in basso) realizzato da Johann Zoffany tra il 1771 ed il ‘72, sono presenti tutti i primi membri fondatori dell’accademia.


Johann Zoffany
"Gli accademici della Royal Academy", 1722
24,1 x 30,2 cm

Il quadro mostra i membri dell’accademia durante una lezione di disegno anatomico.
Considerando che questo tipo di lezione riguardava esclusivamente il nudo maschile era praticamente impossibile che delle donne fossero presenti in aula, quindi Zoffany per includere nella scena gli unici due membri femminili dell’accademia, utilizzò uno stratagemma: le due donne vengono raffigurate in due ritratti posizionati sulla destra del dipinto. Mary Moser, di profilo, si trova nell’ovale all’estrema destra, Angelica Kauffmann posta di tre quarti di fronte all’amica.


Tra il 1750 ed il 1769 i soggetti preferiti di Mary furono le composizioni floreali realizzate nello stile dei maestri olandesi.
I suoi lavori non sono dettagliati come le illustrazioni botaniche di G. Ehret (i fiori sono comunque riconoscibili) in quanto si tratta di studi sulle stagioni o di allegorie, come nel dipinto “Fiori in un vaso” conosciuto anche come “Ariete” (sotto).


Mary Moser
"Fiori in un vaso" o "Ariete"
Acquerello, penna, inchiostro, gomma arabica, grafite
62 x 47 cm

Si riconoscono narcisi, peonie, fiori di melo, giacinti, tulipani, giunchiglie e tanti altri, tutti fiori che fioriscono tra marzo ed aprile cioè nel periodo zodiacale dell’Ariete.
Date le tonalità scure del fondo potrebbe essere scambiato per un dipinto ad olio, ma in realtà si tratta di un acquerello. La maggior parte degli sfondi è, infatti, preparata con miscele scure, tranne le aree in cui compaiono dei fiori molto chiari, inoltre Mary utilizzava penne, acquerelli e gomma arabica su un disegno realizzato a grafite.

La Moser lavorava sia con i colori ad olio che ad acquerello realizzando opere particolarmente luminose, come dimostrato dallo “Studio di rose e calendule” (sotto).


Mary Moser
Studio di rose e calendule"
Acquerello
29,8 x 23,6 cm

Si tratta di uno studio per la parete di una stanza della Frogmore House che Mary, su invito (1795) della regina Carlotta, avrebbe dovuto decorare con pannelli floreali. È un acquerello molto delicato con uno stile più fresco e libero, diverso dalle sue solite composizioni floreali molto più complesse, in cui i colori sono applicati con pennellate piccole e leggere.
Una piccola “chicca”: da allora la stanza della Frogmore House decorata da Mary è conosciuta come “Mary Moser Room”.


Ed anche oggi sono arrivata alla fine del post, spero di mostrarvi sempre qualcosa di bello e di stuzzicare la vostra curiosità per invogliarvi a scoprire cose nuove ed interessanti, alla prossima, ciaooo!! :-)

domenica 8 giugno 2014

Sole ed Abbronzatura ;-)

Ciao ragazzi!! :-D

Oggi vi lascerò solo un saluto veloce veloce perchè finalmente sole e caldo si sono fatti vedere perciò inutile rimanere davanti al pc, meglio, molto meglio, fare le “lucertole” ed “abbrustolirsi” sotto il sole!!
Lo dico anche per voi: provvedete all’abbronzaturaaaa e godetevi l‘aria aperta!!!!!!! ;-D

Buona domenica, ciaoooo!!!! :-D

sabato 7 giugno 2014

L'Acquerello di G. D. Ehret

Proprio vero che quando cerchi una cosa è sicuro che non la trovi!! Però è anche vero che cercando cercando, qualcosa la si trova comunque, ed è esattamente quello che è capitato a me

Mentre cercavo un’acquerellista in particolare ne ho trovato un altro il cui lavoro è molto interessante perciò ho deciso di farlo diventare protagonista di questo post.

Si tratta di G. D. Ehret (la “G.” sta per George e la “D.” per Dionysius), vissuto in pieno 1700 (secolo dell’Illuminismo), e tedesco di Heidelberg, in cui nacque nel 1708.
Divenne uno dei maggiori artisti botanici nonostante fosse completamente autodidatta: apprese, infatti, l’”abc” del disegno dal padre giardiniere, e tutto il resto studiando i lavori di altri artisti.

Dal 1720 iniziò a lavorare come illustratore botanico ed erano gli stessi studiosi che gli commissionavano i disegni e i dipinti a suggerirgli quali aspetti delle piante rappresentare in modo dettagliato. Non realizzò solo illustrazioni botaniche ma anche molti dipinti decorativi nei quali ritrasse fiori da giardino, come rose, giacinti e tulipani per soddisfare il gusto estetico di una clientela benestante.

Nel 1738 si trasferì in Inghilterra e ritrasse le piante esotiche da giardino del Chelsea Physic Garden e realizzò alcune collezioni per clienti privati.

Il suo stile cambiò radicalmente dopo il 1734, anno in cui si recò a Parigi e visitò il famoso Jarden des Plantes (giardino botanico) che ospitava la collezione reale dei dipinti floreali realizzati su pergamena, voluta da Luigi XIV.

Fino a quel momento, infatti, i suoi lavori erano realizzati su grandi fogli di carta pregiata (su suggerimento dello studioso tedesco C. J. Trew, che l’aveva incoraggiato ad abbandonare la carta semplice ), con un metodo che prevedeva la stesura delle miscele di acquerello su tratti leggerissimi di matita.

Nel disegno in basso potete vedere i vari passaggi di questo sistema: Ehret iniziava tracciando i contorni dei petali, delle foglie, le venature ecc. dopodichè aggiungeva l’ombra, sempre a matita, in modo da indicare la gradazione di tono dei petali, la forma, la posizione per passare infine alle stesure colorate dell’acquerello.



"Amaryllis"
Matita e acquerello su carta, 31,5 x 20,3 cm

Questo metodo cambia completamente nel 1734, come detto precedentemente, dopo il viaggio a Parigi, quando iniziò a dipingere su fogli di pergamena usando acquerelli trasparenti e opachi.
Quest’ultima tecnica consiste nell’aggiunta di bianco al colore per renderlo più denso e gessoso.

Il suo scopo era di riuscire a rappresentare in modo perfetto tutte le specie di fiori e negli anni successivi realizzò moltissimi lavori nei quali si nota la perfetta fusione tra lo sviluppo di questa tecnica ed un’approfondita conoscenza delle piante.

Col passare del tempo abbandonò l’acquerello trasparente in favore di quello opaco che gli permetteva di ottenere la massima precisione nei dettagli e un aspetto quasi smaltato del dipinto, come si può notare nel “Tulipano“, qui sotto.


"Tulipano", 1744
Acquerello opaco su pergamena, 53 x 37,1 cm

In questo acquerello (pubblicato nel 1750 nel libro “Plantae Selectae“ del dottor Trew), Ehret è riuscito a far risaltare la bellezza di questo fiore, quasi simile ad una fiamma, e contemporaneamente a non trascurare nessun dettaglio tanto da trasformarlo in un accuratissimo studio botanico.
È un’illustrazione realizzata completamente con acquerelli opachi. Uno dei vantaggi principali di questa tecnica è che si possono aggiungere toni chiari anche su quelli scuri appena stesi: ad esempio Ehret ha inserito dei colpi di luce nel centro del fiore con pittura opaca bianca applicata con un pennello sottilissimo.
La stesura del colore è molto delicata e le singole pennellate non sono riconoscibili, inoltre per scurire alcune zone e creare così una maggiore profondità nel disegno è stato applicato uno strato sottilissimo di gomma arabica.

Data la grande attenzione alla struttura delle piante e le bellissime sezioni di fiori e frutta, il lavoro di Ehret è considerato a tutti gli effetti un modello per le illustrazioni botaniche e non una raccolta di dipinti floreali. I suoi dipinti sono molto decorativi ma il vero scopo era quello di illustrare libri di botanica: le imperfezioni sarebbero potute risultare fuorvianti nello studio scientifico per questo motivo rappresentava solo esemplari perfetti e privi di qualunque imprecisione naturale con fiori al culmine della fioritura e mai appassiti e danneggiati.

Ecco una bellissima incisione colorata a mano dopo la sua realizzazione e basata su un lavoro di Ehret. Il colore non era previsto nel progetto originale dell’artista: la stesura infatti risulta molto formale e fredda con forme rigide e poco espressive.


"Fico", 1771
Incisione colorata a mano da un lavoro di Ehret, 45,8 x 30 cm

A differenza del “Tulipano” o della "Rosa di Natale e aconito invernale" (in basso; la presenza del terreno e di una farfalla trasforma questo dipinto da un'illustrazione botanica in un lavoro artistico), questa incisione è una vera illustrazione botanica, completa di sezioni ingrandite dei fiori e frutti della pianta.



"Rosa di Natale e aconito invernale"
Acquerello opaco su pergamena, 53,5 x 35,8 cm

A me è piaciuto molto scrivere questo post soprattutto perchè mi piace vedere cose belle, e i lavori di questo artista lo sono, spero proprio che piaccia anche a voi e di avervi svelato qualche "chicca" sulle tecniche ad acquerello, buon fine settimana a tutti, ciaooo!! :-)

martedì 3 giugno 2014

Acquerello: "Bagnato su bagnato"

Buon pomeriggio :-)

Oggi ho deciso di cambiare argomento, in fin dei conti non si può vivere di soli bijoux, vero??

Mi sono ricordata che nel post "Fresie" vi avevo accennato alla tecnica del bagnato su bagnato che avevo usato per creare le sfumature principali dei fiori, quindi ecco qui, come promesso, un post su questa tecnica.

Ricordatevi che se siete alle prime armi con colori, pennelli, carta, ecc. ecc. prima di iniziare a dipingere fiori, paesaggi, animali o qualsiasi cosa vi piaccia, dovrete prima esercitarvi un po’ in modo da prendere un minimo di confidenza con gli strumenti che dovrete utilizzare.

Inoltre nell’acquerello la cosa fondamentale è la PAZIENZA: se non ne siete molto dotati cercate di frequentare un monaco di tibetano che vi svelerà tutti i segreti della meditazione, se però il Tibet vi sembra troppo lontano potrete semplicemente iscrivervi ad un corso di yoga , ma se nemmeno questo suggerimento vi piace lasciate perdere l’acquerello e cercate un’altra tecnica più adatta al vostro carattere ;-)

Dunque, dicevamo, la pazienza è fondamentale perché i colori devono avere il tempo di asciugare quindi non vanno toccati continuamente col pennello altrimenti i pigmenti già stesi non asciugheranno in modo uniforme e creeranno una stesura formata da strane chiazze: in una zona più colore, in un’altra un vuoto e così via.

E ricordando sempre che la pratica porta alla perfezione, cercate di esercitarvi il più possibile, tutti i giorni sarebbe l’ideale, magari anche solo per una mezzoretta, ma se proprio non riuscite a trovare il tempo anche una volta a settimana andrà bene.

E ora torniamo al "bagnato" ;-)
Quasi tutti gli artisti consigliano per l’acquerello l’utilizzo di carta ruvida perché trattiene meglio il pigmento, ma secondo il soggetto da ritrarre è preferibile usare della carta liscia. Io le ho usate entrambe e mi sono trovata comunque bene, perciò non vi dirò che tipo di carta usare, vi dirò semplicemente di provarne diverse finché non troverete quella più adatta alle vostre esigenze.

Per ottenere una stesura uniforme di colore preferisco iniziare stendendo sulla parte da dipingere semplice acqua pulita (la carta deve essere solo umida e non grondante d’acqua!!) dopodichè passo a stendere il colore che appena entrerà in contatto con l’acqua diffonderà in modo naturale sulla superficie.
Il colore va accompagnato verso i margini della superficie che vi interessa ma senza insistere troppo o si rovinerà la carta.

Se occorre che più colori sfumino questo è il momento giusto per inserirne un secondo accanto al primo già steso. Poi con la punta aperta del pennello sfumate i colori tra loro con movimenti che vanno da quello più chiaro a quello più scuro. Lavorate velocemente ed evitate di maneggiare troppo i colori o rovinerete il risultato finale.

Semplicissimo no?
Fondamentalmente la tecnica del bagnato su bagnato vuol semplicemente dire stendere un colore su una superficie già umida, che sia acqua o un altro colore, in modo da ottenere una fusione più dolce tra i colori e sfumature più uniformi e naturali.

Ecco qui sotto qualche esempio di questa tecnica.



"Fresie", part.
Acquerello su cartone, 30 x 45 cm


"Fresie", part.
Acquerello su cartone, 30 x 45 cm


"Fresie", part.
Acquerello su cartone, 30 x 45 cm


"Glicine", part.
Acquerello su cartone, 40 x 60 cm


"Strelizia", part.
Acquerello su cartone, 25 x 53 cm


"Strelizia", part.
Acquerello su cartone, 25 x 53 cm

Spero di essere stata il più chiara possibile, al prossimo post e un saluto a tutti, ciao :-)

lunedì 2 giugno 2014

Bracciale e Pasta di Mais

Ehilà, ciao ragazzi!! :-D
Scusate l’assenza, ma non avevo nulla di pronto, com’è andato il fine settimana “lungo”? spero bene :-)

Ecco qui un braccialetto dalla realizzazione piuttosto semplice, ma molto carino e adatto alle più romantiche.






Avevo ancora un po’ di foglioline in pasta di mais così ho pensato di creare un braccialetto che poteva essere abbinato ai due paia di orecchini sempre con foglioline di pasta di mais (qui sotto).



Proprio per questo ci sono vari elementi in comune, prima di tutto le scaglie in pasta di mais con le sfumature casuali dal bianco al rosa, passando per il magenta e dal lilla al viola ottenute mescolando insieme varie “palline” di pasta di mais colorate precedentemente.
Sono tonalità adatte più o meno a tutte le carnagioni, inoltre, considerando la presenza di tanti colori e sfumature possono essere indossati con tanti diversi capi di abbigliamento di vario colore.

Secondo elemento in comune (oltre ai glitter lilla ed argento) sono gli strass.
Negli orecchini avevo messo quattro strass che riprendevano le tinte della pasta (viola scuro, magenta, rosa e argento) ma qui nel bracciale le ho variate leggermente usando strass solo viola scuro e magenta e affiancando degli strass argentati leggermente più piccoli.



Ed ecco anche gli Swarovski di un bel rosa deciso e viola che si alternano alle foglie.


“E brava!!” direte voi “Così si abbina ad un solo paio di orecchini”.
“E invece no!!” rispondo io, perché la catenella argentata a cui sono agganciati tutti gli elementi da un lato termina con una bella perla lilla racchiusa tra due coppette argentate che riprende pari pari il secondo paio di orecchini!!


Perciò et voilà, ecco l’abbinamento col secondo paio di orecchini!! ;-)
Al prossimo post, un saluto a tutti, ciaooo!! :-)




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