venerdì 6 marzo 2015

Orecchini un po' strani e Chiacchierino ;-)

Siamo già al 6 marzo, facendo un rapido conto, mancano 15 giorni all'arrivo della Primavera, in pratica due settimane giuste giuste!!! :D

Io sto già iniziando a scrutare il cielo in cerca delle rondini... lo so anch'io che una rondine non fa primavera!! Non c'è bisogno che me lo facciate notare con quell'aria saccente!!E'  ovvio che una rondine che vola sola soletta non faccia primavera, ma potrebbe essere l'esploratrice mandata in avanscoperta!! Una volta arrivata qui si accorge che finalmente il sole s'è degnato di comparire (più che altro me lo auguro, visto le giornatacce che sta facendo ora!!), sul becco non si formano i ghiaccioli e così fa un bel fischio per chiamare le sue amiche a raccolta (quelle più furbe che sono rimaste nelle retrovie al caldo!!), e così finalmente è primavera anche per noi!!!!
Lo so, sto straparlando come al solito ahahaha che volete farci?? ;-)

Comunque tanto per rimanere in tema col colore simbolo  della primavera, il verde, eccovi qui un paio di orecchini un po' particolari.


Sempre realizzati al chiacchierino con navetta, sono lunghi 5,5 cm senza i cristalli (7,3 cm per i curiosoni che vogliono sapere la lunghezza compresi i cristalli) e hanno una forma un po' strana.


La parte superiore, infatti, è composta da un girotondo di sei anelli uniti da altrettanti archetti e "circondata" da un secondo giro di archetti che in alto crea un anellino (che servirà poi per agganciarsi alla monachella) e in basso un'altra serie di anellini con picot.

Questi ultimi dovevano esserci per forza perché avevo deciso  già in partenza che, data la forma particolare dell'orecchino, avrei agganciato o tanti cristalli o lunghe file di perline.


Una volta finito e inamidato toccava alla decorazione.

Una cosa sempliciiiissiiima, no? E invece no, proprio per niente!!!

Ho provato con dei mezzi cristalli verdi, ma non mi convincevano. La forma del lavoro si sviluppa in verticale quindi aggiungere dei mezzi cristalli che hanno un profilo ellittico non andava bene, avevo l'impressione che venissero schiacciati, quasi pressati, dal lavoro al chiacchierino, perciòòòò...via, niente da fare!!

Passiamo alle perline.

Ho mescolato rocailles color oro, verde scuro e verde chiaro (i due verdi per richiamare i colori del filo, l'oro perché si abbinava molto bene) in proporzione 3:2, in modo da avere leggermente più oro e le ho sistemate sul filo "come venivano, venivano" considerando che non volevo un lavoro schematico... come? Volete sapere cosa intendo con "come venivano, venivano"?! Mamamamama... io davvero non ho parole... possibile mai che devo proprio spiegare tuttotuttotuttotuttoooo????
E va bene va, intendo dire "casualmente": cioè ho infilato le rocailles pescandole con l'ago direttamente dalla scatolina dove le avevo mischiate perché non volevo un lavoro troppo preciso e rigido.
Non veniva affatto male, formavano un bell'effetto "coda di pavone", come l'ho definito con molta fantasia ahahah, solo che una volta sistemati tutti i fili sotto l'orecchino altro che la bella coda del pavone, mi sembrava di avere a che fare con la nappa di un cordone fermatenda!!!! ahahahah

Un sacco di tempo perso per infilare tutte quelle perline e non andava bene per niente!!
Certo, l'idea era assolutamente buona e sono sicura che la userò per altri bijoux, ma in questo caso era decisamente meglio evitare.

Poi finalmente girando girando eee... ancora girando, ho trovato questi piccoli cristalli ovali di un bellissimo color verde-oro, dalla superficie iridescente, e così in un attimo ho buttato giù lo schizzo dell'orecchino finito.
Più tempo invece c'è voluto per creare l'asola con nodo ad orefice col chiodino a pallina, ma visto il risultato ottenuto direi che ne è proprio valsa la pena.
A guardarle tutte insieme nella foto non sembrano delle piccole lanterne vagamente orientali? Sono proprio carine :)



Dopodiché mi sono dedicata alla decorazione dalla parte superiore: un cristallo molto più grande, ma sempre verde-oro, trasparente e sfaccettato, incastonato in un filo di rocailles dorate.
Una volta ottenuto un piccolo ciondolo, l'ho inserito al centro del lavoro sfruttando la presenza dei picot che legano gli anelli tra loro (c'è voluta moooolta pazienza, credetemi!!).

Avete notato come il colore del cristallo sembri diverso a seconda della luce che vi batte sopra?
Una volta verde più scuro...



... una volta più chiaro, leggermente dorato...


Un ultimo cristallo identico a quelli della parte inferiore (anche questi cambiano colore: guardate qui sotto le due foto a confronto) sistemato tra il pendente e la monachella... et voilà, orecchino finito! :)))


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