venerdì 4 aprile 2014

"Testa di donna": un meraviglioso esempio di "sfumato" leonardesco

Nel post precedente sul chiaroscuro avevo accennato allo “sfumato” leonardesco e a quanto sia delicato e meraviglioso, e che nonostante la delicatezza riesca a rendere perfettamente la plasticità delle superfici.
In questi casi un’immagine spiega assolutamente più di un’infinità di parole quindi ecco un disegno che riassume tutto ciò che cercavo di dire: è la
“Testa di donna”, datato al 1483 circa, realizzato in punta d’argento e biacca su carta preparata e conservato alla Biblioteca Reale di Torino.

È considerato uno studio per l’angelo della “Vergine delle rocce” (il dipinto in basso).
E con queste immagini bellissime (purtroppo la qualità delle immagini non rende giustizia alle opere, scusate!!) per oggi vi saluto, buon pomeriggio a tutti :-)
Mara


Leonardo da Vinci
“Testa di donna“, 1483 ca.
Punta d’argento e biacca su carta preparata, 18,1 x 15,9 cm
Biblioteca Reale, Torino


Leonardo da Vinci
“Vergine delle rocce”, 1483-1486 ca.
Olio su tavola trasferito su tela, 199 x 122 cm
Musée du Louvre, Parigi


“Vergine delle rocce“, part.
Angelo


Leonardo e bottega
“Vergine delle rocce“, 1495-1508 ca.
Olio su tela, 189,5 x 120 cm
The National Gallery, Londra

2 commenti:

  1. Mentre sbircio in un blog "leggero" mi trovo davanti il "nosrto" Leonardo da Vinci! Potrei avere una copia della Gioconda?! ;-)
    Iris

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    Risposte
    1. Ciao Iris :-)
      Mi serviva un esempio di chiaroscuro e chi meglio di Leonardo poteva offrirlo?
      Per la Gioconda non c'è problema, ma dovrai aspettare che faccia una seduta spiritica per richiamare Leonardo!! ;-)

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